Forum Bresciano sul Mal di Shiena

 
Contributo del medico di famiglia
 

La lombalgia dal punto di vista della medicina generale

Al fine di individuare le difficoltà e criticità che incontra il medico di medicina generale nella gestione del paziente con mal di schiena, è opportuno partire dalla descrizione delle azioni e degli interventi che il medico effettua nella sua attività ambulatoriale nei confronti di questi pazienti (job description). L’obiettivo è quello di definire uno schema di approccio condiviso, che integra anche l’intervento di altre figure professionali e propone aree di miglioramento che possono essere oggetto di eventi formativi.

LOMBALGIA ACUTA
Anamnesi ed esame obiettivo standardizzato per riconoscere/ricercare la presenza di sintomi/segni di allarme (red flags), che, nel sospetto di patologie severe, sia muscolo-scheletriche (fratture, neoplasie, infezioni,…) sia viscerali (aneurisma aortico,…), richiedano un approccio non attendistico, ma necessità di esami urgenti e/o invio allo specialista o al pronto soccorso.
Una volta esclusa la presenza di “red flags”, stabilita la natura muscolo-scheletrica del dolore e caratterizzato il dolore stesso (infiammatorio vs meccanico strutturale vs neuropatico), proposta di un efficace schema di terapia farmacologica antalgica e consigli comportamentali ed esercizi finalizzati a ridurre il dolore ed il blocco funzionale antalgico.
 
LOMBALGIA SUBACUTA/RICORRENTE/CRONICA/
Conoscenza delle cause più comuni di dolore cronico/ricorrente e degli errori comportamentali e posturali che possono favorire la ricomparsa del dolore.
Counselling nei confronti del paziente per aiutarlo ad individuare le cause (occupazionali/posturali) del suo problema, su cui intervenire con modificazioni dello stile di vita ed un adeguato programma riabilitativo.
Gestione multidisciplinare nel percorso diagnostico-terapeutico, avendo come referente principale il fisiatra e come obiettivo del progetto riabilitativo il controllo della disabilità.

AREE DI MIGLIORAMENTO
Recupero (o acquisizione) di un modello di esame semeiologico, spesso trascurato e considerato inutile o obsoleto a favore del ricorso prematuro ed inappropriato ad indagini strumentali.
Acquisizione di competenze in ambito riabilitativo sufficienti per esercitare un counselling più professionale nei confronti dei pazienti affetti da lombalgie ricorrenti e poter collaborare attivamente con il fisiatra nel follow up delle lombalgie croniche più gravi.
Acquisizione di schemi terapeutici efficaci nel controllare il dolore e con esso il blocco antalgico e gli altri fattori che predispongono alla cronicizzazione della lombalgia.

 

 

Al medico di famiglia si rivolge più frequentemente il paziente all'inizio dei sintomi